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  • Anna Pacileo

circ. informativa n. 6/2020 - indennità 600 euro

Gentili Clienti,


oggetto della presente circolare è l’indennità di 600 euro prevista dal Decreto Cura Italia. Purtroppo molti i dubbi ad oggi non ancora risolti sull’argomento. Intanto è necessario prepararsi alla eventuale richiesta. Sarà nostra cura, non appena saranno chiare le modalità attuative contattare i clienti che hanno diritto all’indennità in oggetto.


Indennità di 600 euro – soggetti destinatari


Con il DL Cura Italia viene riconosciuta un’indennità di 600,00 euro per il mese di marzo 2020, non soggetta a IRPEF, alle seguenti categorie di soggetti:


· liberi professionisti titolari di partita IVA attiva alla data del 23.2.2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Ge­stione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbli­ga­torie;


· lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali INPS (artigiani; commercianti; coltivatori diretti, coloni e mezzadri), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbliga­torie ad eccezione della gestione separata Inps;


· lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno ces­­sato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra l’1.1.2019 e il 17.3.2020, non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17.3.2020;


· operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo;


· lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, non titolari di pensione, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un red­dito non superiore a 50.000,00 euro.


Le indennità non sono tra esse cumulabili e non sono riconosciute ai percettori di reddito di cit­tadinanza.


Indennità di 600 euro – modalità di richiesta – richiesta PIN INPS


La prima ipotesi avanzata, che ha sollevato una fortissima polemica, è stata quella di un “click day”. Tale modalità è stata successivamente smentita.

Dalla lettura del testo normativo emerge che per la richiesta NON rileva il reddito e non rileva la presenza o meno di danni documentati o autocertificati derivanti dall’emergenza Covid.


Anche se non sono state rese note le modalità per procedere alla richiesta dell’indennità, di sicuro sarà una domanda telematica.


Una delle modalità di richiesta potrebbe e sottolineo potrebbe essere quella di una domanda telematica che ciascun contribuente interessato dovrà presentare sul sito dell’INPS accedendo con il personale PIN INPS DISPOSITIVO.


Quindi, in attesa della circolare INPS che chiarisca le modalità di richiesta, per prudenza, chiedo a tutti i clienti interessati alla misura, di controllare se già in possesso del PIN inps DISPOSITIVO e se lo stesso è ancora attivo.

I clienti NON dotati del PIN INPS DISPOSITIO possono procedere alla richiesta dello stesso attraverso il seguente link https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp).


Indennità di 600 euro – soggetti in dubbio

Non è chiaro se l’indennità spetterà anche ai seguenti soggetti, dobbiamo aspettare i dovuti chiarimenti:


  • socio di società artigiana e commerciante;

  • amministratore socio o non socio iscritto alla gestione separata;

  • amministratore socio lavoratore iscritto alla gestione separata e a quella commerciante/artigiana

  • agenti di commercio (iscritti anche ad Enasarco)

Anche questi soggetti, in attesa dei dovuti chiarimenti, dovranno iniziare a dotarsi del PIN INPS DISPOSITIVO.

Indennità di 600 euro – soggetti esclusi


Esclusi tutti i professionisti iscritti ad albi professionali e casse private.

Probabilmente tali professionisti potranno attingere dal "Fondo per il reddito di ultima istanza" istituito a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19, destinato a garantire ai lavoratori dipendenti e autonomi che, a seguito dell'emergenza Coronavirus, abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività. La denominazione del fondo fa presumere che l’assegnazione non sarà generalizzata come l’indennità di cui sopra ma riguarderà unicamente gli eventuali professionisti iscritti agli albi che dovessero venirsi a trovare in situazione di estrema difficoltà economica.

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